Un război, un exil, o ţară. Celor ce nu ştiu ce a făcut Regina Ana pentru poporul român

În ultimele zile, multe persoane au scris despre Regina Ana a României. Unii au ales să-i conteste titlul de regină, alţii să-i conteste iubirea de ţară, alţii să o acuze de erezie întrucât era rom…

Sorgente: Un război, un exil, o ţară. Celor ce nu ştiu ce a făcut Regina Ana pentru poporul român

Pubblicato in Simona C. Farcas | Lascia un commento

I Giovanniti – la storia dei Cavalieri di Malta, in uscita da Bonfirraro editore

Un libro inedito, scritto in lingua italiana ed arricchito da un significativo corredo fotografico, pubblicato per la prima volta in Italia da Bonfirraro editore.

Un excursus storico sulle famose gesta dell’Ordine dalle origini in Terra Santa agli insediamenti a Cipro e a Rodi, al più che bisecolare governo dell’arcipelago maltese, fino alla sede attuale di Roma.copertina

ROMA – Un grande intellettuale, scomparso nel 2011 a soli 66 anni,  Frans Sammut, uno dei più importanti scrittori maltesi, pluripremiato a livello internazionale e conosciuto per il suo best seller Il-Gaġġa (La Gabbia) del 1971, giunto già alla sua quinta edizione, ispiratore dell’omonimo film diretto da Mario Philip Azzopar.

Il libro – Adesso la sua firma, a quattro anni dalla morte avvenuta prematuramente per un male incurabile, ritorna sulle scene editoriali con un libro inedito, pensato e scritto interamente in italiano, dal titolo “I Giovanniti – La storia dei Cavalieri di Malta” (Bonfirraro editore), e incentrato su uno dei più importanti e valorosi ordini cavallereschi della Cristianità. Il libro narra le vicende dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni dalle sue origini, nel Regno Latino di Gerusalemme, fino ai giorni nostri quando ha preso la forma del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Un ricco compendio di carattere storico, insomma, corredato da sublimi descrizioni di luoghi e personaggi, che – proposto dal figlio Mark, funzionario del Parlamento Europeo – è stato voluto fortemente dall’editore Salvo Bonfirraro, il quale non ha esitato a pubblicarlo per la prima volta in assoluto in Italia.

«Pubblicare Sammut è stato quasi un dovere morale, per l’ineguagliabile statura dell’autore – ha dichiarato Bonfirraro –  oltretutto con lui e con la sua terra siamo legati a doppio filo: il nostro catalogo è arricchito da un libro sul culto di san Filippo d’Agira, che è il santo patrono di Haz-Zebbug, la città natale di Sammut, di cui egli stesso scrisse un’accorata agiografia. Sembra essere stato tutto scritto…»

Perché, d’altronde, se Sammut è un nome roboante nell’isola, estremo lembo di Europa – immediatamente identificato come sinonimo di elevato spessore culturale e umano – in realtà, da una sponda all’altra del Mediterraneo, è strettamente legato anche all’élite culturale italiana, grazie soprattutto al suo impegno didattico – formativo all’Università per Stranieri di Perugia. Non è un caso, infatti, che Paolo Grossi – giudice della Corte Costituzionale e professore ordinario dell’Università di Firenze – firmi la prefazione della nuova opera.

Il recupero della memoria: Frans Sammuth, l’uomo e l’autore

Frans_SammutL’autore – Un personaggio che in molti non esitano a definire un monumento della cultura maltese. Tante sono le testimonianze che via via si sono raccolte, da cui emerge il profilo di un grande luminare, studioso, storico, romanziere, drammaturgo, ed estremo difensore del particolare idioma della sua isola: un dialetto arabo su cui si sono innestati numerosi elementi fonetici, morfologici e grammaticali propri delle lingue romanze, e in particolare del siciliano, acquisiti nel corso della storia e soprattutto durante il dominio dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. Così, infatti, il filosofo e giornalista Aleks Farrugia: «Frans amava soprattutto raccontare, raccontava sempre. Anche l’ultima volta che lo vidi, sul letto di morte, dolente, immobile a causa della malattia che lo tormentava, voleva raccontare. Eravamo un gruppo di amici riunitogli attorno. Ci disse: “Il cuore mi duole solamente perché parto sapendo che stanno uccidendo la lingua maltese”. Anche arrivato alla fine del cammino, la lingua maltese era nel suo pensiero. Sul letto di morte ci spiegò. Di nuovo. Nel dettaglio. Con amore. Con quel suo pensiero colto di chi ha studiato e pensato assai. Con l’abilità del maestro che non ha mai smesso di imparare.».

Le testimonianze – Non solo narrativa, allora, ma un impegno profondo profuso in favore della cultura a 360°, a partire dalla ricerca linguistica fino a lambire i confini dell’analisi storiografica tout court. E proprio su quest’ultimo aspetto del poliedrico autore, abbiamo sentito il figlio Mark.

Dr. Sammut, suo padre è conosciuto in Italia e a Malta per la sua penna da romanziere: da dove, secondo lei, è nata la sua passione per la storia?

«Mio nonno Toninu Sammut era amico dello scrittore Ninu Cremona, il quale scrisse la biografia del grande patriota maltese Michelantonio Vassalli. Io sono sicuro che fu Cremona a seminare l’ammirazione e l’amore per Vassalli in mio padre. Questa devozione crebbe, e per capire meglio il pensiero del patriota, mio padre dovette per forza studiare la Storia. Impiegò 25 anni per far suo il retroscena storico della vita di Vassalli, che poi servì da tela sulla quale dipingere la vita di Vassalli nel romanzo Il sogno maltese (1995). Attraverso Vassalli, “scoprì”, per così dire, la Rivoluzione francese, e scrisse un libro per spiegarla, Ir-Rivoluzzjoni Franciza: Il-Grajja u t-Tifsira (La Rivoluzione francese: la storia e il significato) nel 1989, e 8 anni più tardi Bonaparti f’Malta (Bonaparte a Malta), per spiegare chi fosse l’eroe di Vassalli (per l’appunto Bonaparte) che poi divenne anche il nostro eroe familiare: casa nostra è piena di dipinti e litografie di Napoleone, del ginevrino (JJ Rousseau), di Vassalli … e di Pericle, il filosofo preferito di questi grandi del passato».

Ma la sua ricerca storiografica è incessante…

«Sì, quest’intreccio con la storia ebbe poi un risvolto inaspettato: scrisse un libro sul culto di san Filippo d’Agira (il santo patrono del nostro Haz-Zebbug), un libro su san Giorgio Preca (il primo santo maltese), un libro sulla storia di Haz-Zebbug … alla fine della sua vita stava scrivendo un nuovo romanzo storico, sull’abate Vella, il personaggio de Il Consiglio d’Egitto. Ci si stava lavorando da direi 8/9 anni … mi ricordo che aveva visto il film di Silvio Orlandi parecchie volte, e parecchie volte aveva letto il romanzo di Sciascia. Alla memoria di Sciascia dedica la traduzione francese del libro su Bonaparte, Bonaparte a’ Malte, apparso nel 2008, dicendo: “Alla memoria di Leonardo Sciascia, un grande scrittore che si lamentò della sfortuna storica per la quale la Grande Rivoluzione aveva circumnavigato la sua natia Sicilia”».

La ringraziamo per questo omaggio a Sciascia, anche lui strenuo difensore della cultura isolana. Il suo stile e il suo taglio narrativo sono sempre tesi a una lucida comunicazione, esattamente come succede nello scritto di suo padre, di cui colpisce molto la padronanza della lingua italiana, usata in tutte le più complete sfumature. Da dove è nata la volontà di scrivere questo libro nella nostra lingua madre?

«È uno dei soli due libri che mio padre scrisse in italiano. Fui io a chiedergli di scriverli, e mi volle accontentare: capirete bene che per me rappresentano un alto valore sentimentale. L’altro tratta Cagliostro e Malta, e papà offre un’interpretazione originalissima della storia che il “divino” raccontava delle proprie origini maltesi. Spero che anche questo libro possa vedere la luce del sole in un futuro non lontano».

Per riuscire a definire almeno parzialmente il profilo del nostro intellettuale, abbiamo intervistato anche Frank Camilleri, presidente del Consiglio Nazionale del Libro che si dice orgoglioso del fatto che uno dei massimi esponenti della cultura maltese possa essere pubblicato in Italia con un autorevole saggio che getta luce sulle strabilianti e leggendarie radici storiche dell’isola.

Dr. Camilleri, cos’ha significato per voi maltesi l’impegno culturale di Frans Sammut?

«Frans Sammut è annoverato come uno dei massimi esponenti del “Literary Weakening Movement” esploso a Malta tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, cui presero parte alcuni giovani autori emergenti che volevano allontanarsi dai valori della cultura tradizionale e creare un movimento letterario e artistico rivoluzionario che potesse rispecchiare il cambiamento dei tempi.

La fama del nostro crebbe immediatamente grazie al suo romanzo “Il-Gaġġa” (The Cage) che provocò subito una querelle letteraria, perché descriveva la società maltese come antica e claustrofobica. Oggi molti scrittori contemporanei si sono allontanati da quella corrente e hanno sviluppato un nuovo stile, ma indubbiamente Frans Sammut è rimasto un componente essenziale della Storia della Letteratura Maltese».

Cosa rappresenta per la vostra istituzione, il Consiglio Nazionale del Libro, la pubblicazione di questa opera?

«È senza dubbio un onore e fonte di arricchimento per la nostra cultura quando un autore maltese è pubblicato in un’altra lingua e esportato all’estero. La pubblicazione di Bonfirraro non può che renderci fieri dell’instancabile lavoro del nostro autore e costituisce un vero testamento che noi stiamo seguendo attraverso le nostre iniziative e con la presenza dell’opera al Malta Book Festival, dove è riservato un posto d’onore…».

Perché è importante per voi la pubblicazione di questo libro in Italia?

«Il libro farà risuonare il nome di Sammut in un contesto linguistico diverso dal nostro e di grande valore internazionale, come lo è la piazza culturale italiana, cui ci lega una comunanza storico-geografica».

Approdando in una significativa agorà culturale, dunque, la pubblicazione del capolavoro storico di Sammut, nonostante sia stata pensata e scritta in italiano per il pubblico della penisola, inaugurerà così un’osmosi letteraria tra le due terre che si fronteggiano nel Mediterraneo, con l’auspicio che in futuro anche altri autori maltesi possano essere tradotti e conosciuti all’estero.

Pubblicato in Euroitalia, Ordini cavallereschi, Storia | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

ALFEDENA, Fotografia a foro stenopeico. Ferragosto magico con Sali d’Argento e Gaetano De Crecchio

MIDSUMMER PINHOLE DAY – Sabato 13 agosto 2016 una giornata all’insegna della fotografia a foro stenopeico.

Alfedena – La Pinhole, macchina fotografica a foro stenopeico, è un modo “altro” di fotografare e guardare, un modo straordinario di attraversare territori e situazioni, un modo talmente “antico” da divenire, oggi, rivoluzionario. Un foro, un piccolissimo foro, della carta fotosensibile, dei tempi di esposizione lunghi, un otturatore primordiale e il tempo di far posare lo sguardo attorno, lento, leggero. Poi, una volta impressa l’immagine sulla carta un altro viaggio ha inizio, in camera oscura dove la magia prende forma e ciò che prima era solo latente diventa tangibile. La Pinhole è tutto questo e tanto altro ancora. Resta solo provarla; lasciarsi affascinare e rapire.

Info e prenotazioni: info@salidargento.org | 3475939667 –  Sali d’Argento http://salidargento.org/ Fotografia-Alfedena

#Salidargento #Fotografia #Pinhole#Forostenopeico #Analogica #Cameraoscura#Biancoenero #Alfedena #Abruzzo#ParcoNazionaledAbruzzo

Come raggiungerci:

Da Napoli:

  • Autostrada A1 Napoli – Roma
  • Uscita Caianiello
  • ss 85 direzione Venafro
  • Direzione Cerro al Volturno – Rionero
  • Uscita Alfedena – Roccaraso
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli

Da Roma:

  • Autostrada A25 Roma – Avezzano – Pescara
  • Uscita Pescina
  • Direzione Gioia dei marsi – Gioia Vecchi
  • SS 83 Pescasseroli Barrea Alfedena

oppure

  • Autostrada A25 Roma – Avezzano – Pescara
  • Uscita Pratola – Peligna – Sulmona
  • Direzione Roccaraso – Castel di Sangro
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli

oppure

  • Autostrada A1 Roma – Napoli
  • Uscita Frosinone
  • SS 214 direzione Sora
  • SS 509 direzione Forca d’Acero – Opi
  • SS 509 direzione Barrea – Alfedena

Da Pescara:

  • Autostrada A25 Pescara – Avezzano – Roma
  • Uscita Pratola – Peligna – Sulmona
  • Direzione Roccaraso – Castel di Sangro
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli


Da Bari:

  • Autostrada A14 Bari – Bologna
  • Autostrada A25 Pescara – Avezzano – Roma
  • Uscita Pratola – Peligna – Sulmona
  • Direzione Roccaraso – Castel di Sangro
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli

Sali d’Argento nasce dall’esigenza di una camera oscura, da una casa inutilizzata e dalle intense e appassionate chiacchiere di alcuni insegnanti della scuola di fotografia dell’Associazione Officine Fotografiche a Roma.

È un’idea venuta fuori così, conversando, che si è concretizzata prima con il recupero di un’intera casa, poi rimettendo in funzione attrezzature da tempo inutilizzate, infine con la creazione, nel bel mezzo del Parco Nazionale d’Abruzzo, di una vera e propria struttura, che sarà sì camera oscura, ma sarà anche luogo dedicato: della fotografia, sulla fotografia e per la fotografia.

L’intento è di creare uno spazio di discussione, formazione e condivisione permanente nell’ambito dei workshop che Sali d’Argento proporrà di volta in volta, offrendo ai partecipanti la possibilità di immergersi completamente, per più giorni, in un’esperienza comune e comunitaria, incentrata sulla fotografia chimica tradizionale.

Si pernotterà insieme condividendo la stessa casa e tenendo vivo lo “spazio comune” anche al di fuori delle ore di corso e di apprendimento.

In questo contesto, creato e situato in un piccolo paese di 700 abitanti sulle montagne meridionali della catena del Parco Nazionale d’Abruzzo, avremo l’occasione di godere, in momenti diversi dell’anno, della concentrazione dei silenzi autunnali e invernali, della luce esuberante della primavera, o del tempo più chiassoso dell’estate. Gli eventi e i workshop avranno infatti luogo durante tutto l’anno. Le modalità e contenuti saranno scelti con cura e saranno sempre condotti con la massima professionalità da insegnanti provenienti delle migliori scuole di fotografia di Roma.

Con l’auspicio che questo dialogo a più voci cresca e si estenda in cerchi sempre più ampi.

Sali-d-argento

Pubblicato in Arte, Euroitalia | Contrassegnato , , , | 1 commento

ABRUZZO, ESTATE 2016 A SCONTRONE E VILLA SCONTRONE

 Appuntamenti di qualità, serate a tema, incontri culturali, attività nella natura, concerti e tanto altro ancora. Si presenta ampio e variegato il cartellone estivo di Scontrone e Villa Scontrone, in provincia de L’Aquila, messo a punto dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni locali.

Il labaro di Scontrone all'ingresso della Delegazione comunale di Villa Scontrone. ©Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Il labaro di Scontrone all’ingresso della Delegazione comunale di Villa Scontrone. ©Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Sono ventidue gli eventi in programma. Si parte il 31 luglio a Villa Scontrone, con la presentazione del libro di Riccardo Finelli “Destinazione Santiago: come ritrovare se stessi sul cammino”. Il 5 agosto Festa della Madonna della Neve a Scontrone, con l’immancabile sagra delle “sagne e fagioli”. Il 6 a Scontrone e il 7 a Villa va in scena la compagnia teatrale dialettale di Pratola Peligna “Punt j a cap”, con gli spettacoli “Probabilmente Ricche?” e “Antoine Lu Scarpar”. Il 16 agosto, a Villa Scontrone, la proiezione in piazza del docu-film “Charles Moulin, il poeta del pastello”.

Il 17 agosto la festa per il 25° anniversario dell’Associazione Escursionisti Scontrone: una giornata dedicata alla montagna, a seguire la visita al sito paleontologico, la sagra della polenta e il concerto dei Lupi della Majella. Il 18 agosto, sempre a Scontrone, torna il Festival dei Giochi Antichi e in serata il concerto di Roberto Billi, ex leader dei Ratti della Sabina.

Il 26 e il 27 agosto una due giorni con la birra protagonista. Il 26, a Villa Scontrone, la prima edizione di “Villa in Fermento”: un festival dedicato alle birre artigianali, al cibo da strada e alla musica dal vivo. Alle ore 22 sul palco saliranno le “Radici nel Cemento”, celebre band romana di musica raggae. Il giorno successivo, il “Treno della Birra d’Abruzzo” percorrerà i binari della Transiberiana d’Italia e raggiungerà la stazione di Alfedena-Scontrone, dove sarà allestita la mostra sulla Birra d’Abruzzo, il primo storico birrificio regionale attivo negli anni Venti, e sarà possibile degustare birre artigianali abruzzesi e molisane.

Si chiude il 28 agosto, sempre a Villa Scontrone, con la serata dedicata ai ragazzi dell’ANFFAS di Castel di Sangro (quinta edizione) e il concerto dei Dik Dik, la storica band che quest’anno festeggia i 50 anni di carriera.

Anche quest’anno con un budget limitato e tanto impegno  siamo riusciti a proporre un cartellone di iniziative in grado di accontentare le esigenze di tutte le età e coniugare cultura e tradizione, natura e musica. Abbiamo pensato ai nostri concittadini e anche a chi sceglie la tranquillità dei nostri borghi e la bellezza dei nostri paesaggi per le vacanze estive. Un plauso va alle tante associazioni attive nel nostro paese, sempre pronte a collaborare all’ideazione e alla realizzazione degli eventi.

http:// www. comune.scontrone.aq.it/Estate_2016_Scontrone_e_Villa_Scontrone

Villa Scontrone, Inaugurazione 3′ Mostra Personale di Lino Spada

ABRUZZI, L’ARTE DI LINO SPADA A VILLA SCONTRONE (Foto)

 

Pubblicato in Arte, Euroitalia, Storia | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

VACANZE IN ABRUZZO, ESTATE ALFEDENESE 2016

Oltre 30 eventi previsti per un’estate ricca di spunti di cultura, di arte e di divertimento; per le migliaia di oriundi e villeggianti che moltiplicano ad ogni estate la popolazione di Alfedena, tradizionalmente accogliente. Con il suo clima fresco-secco che ristora chiunque conosca o riscopra questo borgo dell’Alto Sangro e della catena della Meta, contiguo al Parco Nazionale d’Abruzzo.volantino-sanniti

 Aperta il 22 luglio, con la mostra fotografica Occhi sul Territorio – viaggio lungo il fiume Sangro, l’Estate alfedenese vede  il 31 luglio la mostra di fotografie di Danilo Balducci (fino al 28 agosto). Il 4 agosto, incontri con l’Archeologia, Storia degli Studi di Alfedena e del Museo Civico Aufidenate: La scoperta della Necropoli;  il 5, alla scoperta del museo dei Sanniti; il 7, El Tan(g)o in concerto, sul Sagrato della Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo; l’8 agosto, incontri con l’Archeologia ricordando il 18 settembre 1897: l’inaugurazione della Ferrovia e del Museo; il 9, Agri Day con concerto di chiusura “Vittorio il Fenomeno“; il 10, escursione nella forra del Sangro e convegno “Il Sangro tra passato e futuro“. L’11, il concerto dei GREAT QUEEN RATS; il 12, Omaggio fotografico ad Alfedena, di Dario Coletti;  il 13, PINHOLE DAY e cucito creativo; il 14, Sagra e gara podistica con concerto ALPRE’S BAND; a Ferragosto, concerto CRAZY LITTLE STRINGS. Il 16, mostra fotografica ISTANTANEE SUL SANGRO, laboratorio sul libro alla scoperta del museo dei sanniti e concerto VENTI FORTI TOUR – APRES LA CLASSE.
aquilonandoIl 17, AQUILONANDO, raduno aquilonistico; il 18, la tradizionale Giornata degli Alpini sul Pianoro Campitelli, e per i bambini, PESCA ALLA TROTA IN PISCINA.  Il 19, una cerimonia per ricordare il 50° del monumento al selciatore, seguita dall’escursione alle cave dei selciatori; nel pomeriggio, incontro dedicato alla creazione di gioielli; alle 21:30, DISCANTO in concerto a Piazza Sannitica.  Il 20, CUCITO CREATIVO; il 21, GIOCHI POPOLARI e musica da ballo con DANCE HALL AND LIVE DJ SET; il 22,  conferenza IL BILANCIO D’ESERCIZIO NELLA VITA AZIENDALE; il 23, Festa della PIZZA FRITTA – specialità locale e HIP-HOP, spettacolo d’arte di strada e di circo; il 24, concerto in piazza con TEQUILA E MONTEPULCIANO BAND; il 25, RETTILI IN MOSTRA (fino al 27 agosto); il 26, lezioni di economia fluviale:  L’AMBIENTE, LA FLORA E LA FAUNA TIPICI DEL SANGRO; il 27, mostra fotografica di Gaetano di Filippo (fino al 10 settembre) FOTOGRAFIE (2008 – 2016); il 28, Giornata ecologica SUL LAGO DI MONTAGNA SPACCATA.

L’estate alfedenese 2016 si conclude con la 1° SANNITI TRIATHLON CROSS, Gara nazionale di Triathlon (vedi il programma).  http:// http://www.comune .alfedena.aq.it/Estate_2016_Alfedena

ALFEDENA, Mostra fotografica di Danilo Balducci: Another Step and You’re Elsewhere – Un altro passo e sei altrove

mostra-largo-don-filippo-brunetti

Occhi sul Territorio in Mostra ad Alfedena, fino al 10 agosto

9 AGOSTO, AGRI DAY

Giornata all’insegna dell’educazione agricola ed enogastronomica, organizzata dai giovani alfedenesi: lezione sull’apicoltura e degustazione del miele, allevamento animali, con la tradizionale gara alla conquista del maialino, l’antica arte del basto, mungitura a mano e degustazione del latte,  caseificazione del latte, spettacolo con cavalli in libertà, forgiatura a mano, pareggio e ferratura dello zoccolo.  Conclude la giornata Vittorio in Concerto (Piazza Sannitica). Con il patrocinio del Comune di Alfedena e della Pro Loco.

Agri-day

Abruzzo. Conti Crociani Baglioni, dissertazioni storiche in alta quota

20-forti

18 AGOSTO, GARA DI PESCA ALLA TROTA IN PISCINA, PER BAMBINI TRA I 6 E GLI 11 ANNI. Villa Comunale, ore 16:30.

pesca-trota

ALFEDENA, CONVEGNO SULLA CIVILTÀ SANNITICA

Alfedena (AQ) – I° Triathlon Dei Sanniti – 4 Settembre 2016

volantino-sanniti

 

 

 

 

 

 

 

 

I° Triathlon Dei Sanniti – 4 Settembre 2016

Come raggiungerci 

IN AUTO – Da Napoli:

  • Autostrada A1 Napoli – Roma
  • Uscita Caianiello
  • ss 85 direzione Venafro
  • Direzione Cerro al Volturno – Rionero
  • Uscita Alfedena – Roccaraso
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli

IN AUTO – Da Roma:

  • Autostrada A25 Roma – Avezzano – Pescara
  • Uscita Pescina
  • Direzione Gioia dei marsi – Gioia Vecchi
  • SS 83 Pescasseroli Barrea Alfedena

oppure

  • Autostrada A25 Roma – Avezzano – Pescara
  • Uscita Pratola – Peligna – Sulmona
  • Direzione Roccaraso – Castel di Sangro
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli

oppure

  • Autostrada A1 Roma – Napoli
  • Uscita Frosinone
  • SS 214 direzione Sora
  • SS 509 direzione Forca d’Acero – Opi
  • SS 509 direzione Barrea – Alfedena

IN AUTO – Da Pescara:

  • Autostrada A25 Pescara – Avezzano – Roma
  • Uscita Pratola – Peligna – Sulmona
  • Direzione Roccaraso – Castel di Sangro
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli

IN AUTODa Bari:

  • Autostrada A14 Bari – Bologna
  • Autostrada A25 Pescara – Avezzano – Roma
  • Uscita Pratola – Peligna – Sulmona
  • Direzione Roccaraso – Castel di Sangro
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli

IN TRENO – Stazione ferroviaria di Scontrone-Alfedena sulla linea Sulmona-Isernia

IN AEREO – Aeroporto di Pescara, in circa 60 minuti si raggiunge Alfedena

A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni

Vedi anche:

Pubblicato in Arte, Euroitalia, Storia | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

ALFEDENA, Mostra fotografica di Danilo Balducci: Another Step and You’re Elsewhere – Un altro passo e sei altrove

Sulla rotta balcanica dei profughi siriani. Domenica, 31 luglio 2016 ore 18, presso la Sala Espositiva di Alfedena, Largo Don Filipppo Brunetti. Incontro con l’autore, lunedì 1° agosto, ore 16:30.

BALDUCCIAlfedena – Dove comincia l’Europa? E’ una domanda che insieme agli eventi determinati a seguito del flusso di migranti siriani e più in generale mediorientali, che hanno percorso la rotta balcanica per approdare in un mondo diverso e lontano da una guerra che ha annientato vite, famiglie, relazioni e la vita quotidiana di milioni di persone, ha scosso le coscienze di molti.mostra-largo-don-filippo-brunetti

L’ondata massiccia di profughi che si è riversata verso il vecchio continente non ha trovato altro che muri, sbarramenti e chiusure, fisiche e politiche, spesso in contrasto con i valori di accoglienza e civiltà di cui l’Europa è stata storicamente portatrice e che oggi vivono un momento di crisi profonda. Ciò che emerge in modo evidente da questo stato delle cose è la tragica vicenda umana di persone, mogli, mariti, figli, sorelle e fratelli, che nel campo profughi di Eidomeni, Grecia, Europa, di questa crisi di valori hanno pagato le conseguenze più drammatiche.

BALDUCCI

Quale sia in questa situazione il ruolo di un fotogiornalista testimone diretto degli eventi, lo raccontano in modo estremamente significativo e diretto le fotografie di Danilo Balducci.

“il suo sguardo unico ma non isolato è tale perché questi si è letteralmente immerso nella storia. Nel fluire della migrazione degli uomini. Una cascata di sofferenze, di sentimenti che il “nostro” è riuscito a fermare per un minuscolo istante, che durerà per sempre, senza cadere nel pietismo di maniera. L’immersione di Balducci è totale, sempre in apnea fotografica, sempre al livello degli uomini ripresi. La conoscenza della vicenda umana dei migranti. I quali, nelle fotografie di Danilo Balducci, non dimenticano mai la propria dignità di appartenenza, che esplode letteralmente all’ interno delle nostre povere etichette”.
Rinaldo Alvisi, Presidente Comitato Scientifico FIOF

La mostra resterà aperta dal 31 luglio al 28 agosto 2016, ore 18 – 23:59.

ALFEDENA (Aq) – Sala Espositiva Largo Don Filippo Brunetti

Come raggiungerci:

Da Napoli:

  • Autostrada A1 Napoli – Roma
  • Uscita Caianiello
  • ss 85 direzione Venafro
  • Direzione Cerro al Volturno – Rionero
  • Uscita Alfedena – Roccaraso
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli

Da Roma:

  • Autostrada A25 Roma – Avezzano – Pescara
  • Uscita Pescina
  • Direzione Gioia dei marsi – Gioia Vecchi
  • SS 83 Pescasseroli Barrea Alfedena

oppure

  • Autostrada A25 Roma – Avezzano – Pescara
  • Uscita Pratola – Peligna – Sulmona
  • Direzione Roccaraso – Castel di Sangro
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli

oppure

  • Autostrada A1 Roma – Napoli
  • Uscita Frosinone
  • SS 214 direzione Sora
  • SS 509 direzione Forca d’Acero – Opi
  • SS 509 direzione Barrea – Alfedena

Da Pescara:

  • Autostrada A25 Pescara – Avezzano – Roma
  • Uscita Pratola – Peligna – Sulmona
  • Direzione Roccaraso – Castel di Sangro
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli


Da Bari:

  • Autostrada A14 Bari – Bologna
  • Autostrada A25 Pescara – Avezzano – Roma
  • Uscita Pratola – Peligna – Sulmona
  • Direzione Roccaraso – Castel di Sangro
  • Direzione Alfedena – Pescasseroli

Danilo_Balducci

Estate_2016_Alfedena

Sali-d-argento

Pubblicato in Euroitalia | Contrassegnato , , , , | 1 commento

Occhi sul Territorio in Mostra ad Alfedena, fino al 10 agosto

Da venerdì 22 luglio a mercoledì 10 agosto, presso Sali d’Argento Photo Gallery di Alfedena. Fotografie di Ilaria Bellavia, Francesca Corriga, Valentina De Santis e Laura Manchinu.

L’associazione Sali d’Argento si interessa di movimentare l’estate di Alfedena e portare in questo suggestivo centro aquilano visitatori curiosi di scoprire le bellezze del posto attraverso l’arte. In questo contesto va quindi inserita la mostra Occhi sul Territorio – viaggio lungo il fiume Sangro. Si tratta di una selezione di immagini realizzate da quattro giovani fotografe che attraverso il proprio sguardo esplorano un percorso ideale che va dalla montagna al mare, dalle pendici del monte Meta fino alla costa dei trabocchi sul mar Adriatico, seguendo il corso del fiume Sangro.

Il bosco, il fiume, la montagna, il mare, antichi centri abitati sospesi in una dimensione senza tempo diventano così protagonisti di un viaggio fra storia e memoria. Gli scatti sono di Ilaria Bellavia, Francesca Corriga, Valentina De Santis e Laura Manchinu. La mostra è stata allestita alla Sali d’Argento Photo Gallery di Alfedena da venerdì 22 luglio a mercoledì 10 agosto.

Info

Locandina_Occhio

Ilaria Bellavia, Francesca Corriga, Valentina De Santis e Laura Manchinu. Quattro giovani fotografe esplorano un percorso ideale dalla montagna al mare, che dalle pendici del monte Meta, conduce fino alla costa dei trabocchi sul mar Adriatico, seguendo il corso del fiume Sangro attraverso il territorio e le sue modificazioni.

Il bosco, il fiume, la montagna, il mare, antichi abitati sospesi in una dimensione senza tempo, le tracce antiche e moderne dell’uomo e della sua storia e memoria, divengono nell’interpretazione delle autrici, i riferimenti fondamentali per la creazione di mappe personali dalle quali emergono la forza e la fragilità della natura ed il suo rapporto con i fenomeni dell’antropizzazione, spesso forzata, del territorio stesso.

Viene così formandosi un quadro nel quale Ilaria Bellavia, Francesca Corriga, Valentina De Santis e Laura Manchinu raccontano il territorio, dichiarando il proprio punto di vista sull’ambiente circostante, che si rivela attraverso il loro sguardo non solo nella sua fisicità ma anche e soprattutto nella sua profonda emotività.


Ilaria Bellavia ha frequentato il conservatorio G. Briccialdi a Terni dove si è diplomata in canto lirico, sua occupazione per oltre dieci anni. Ha successivamente sviluppato la propria passione per la fotografia, che ha sempre accompagnato ogni suo passo, attraverso la frequenza di corsi e workshop presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI) di Roma.

Francesca Corriga nasce in Sardegna nell’autunno del 1983. Si laurea in relazioni internazionali e diplomazia con una tesi inerente l’installazione dei sottomarini a testata atomica nel Mar Mediterraneo durante i primi anni sessanta. Nutre da sempre un particolare interesse per le tematiche ambientali. Partecipa a mostre e concorsi, fra cui la personale “Suspos”, facente parte del circuito A-Banda-Menotrentuno.

Valentina De Santis (Roma 1990) si è diplomata in grafica pubblicitaria presso il Liceo Artistico di via Ripetta a Roma e si è formata in fotografia presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI) di Roma, sotto la guida di Dario Coletti, Ottavio Celestino e Angelo Cricchi. Con quest’ultimo partecipa alla realizzazione di un progetto con il team Train to Create e l’università UEL di Londra nel 2015. Nel 2014 realizza per Spazio Rock un reportage personale durante lo Sziget Festival a Budapest. Attualmente lavora e vive a Roma spostandosi in tutto il territorio nazionale, collaborando come freelance con diverse associazioni culturali.

Laura Manchinu (Oristano, 1983) è antropologa e ricercatrice nel campo delle scienze umane e in antropologia visuale, con specializzazione in fotografia documentaria e metodi audiovideo.

Ilaria Bellavia, Francesca Corriga, Valentina De Santis e Laura Manchinu sono state allieve del corso di Fotoracconto a.a. 2015-2016 tenuto da Carla Rak e Gaetano Di Filippo presso l’istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma.

Pubblicato in Arte, Euroitalia | Contrassegnato , , , , , , | 1 commento