MILANO, I GIOVANI PER IL CAMBIAMENTO NELLA TRADIZIONE


Fernando Crociani Baglioni, Francesco Cappuccio e Luciano Garibaldi.

(EUROITALIA – MILANO, 08/07/2011, Simona C. Farcas)

A termine dell’evento milanese di sabato, 8 luglio 2011, organizzato da “Patria e Libertà” e “Destra per Milano”, che ha visto la partecipazione attiva di moltissime personalità della Destra politica e culturale milanese, l’intervista al prof. Fernando Crociani Baglioni. L’unicità e la perseveranza in valori mai mitigati, mai dimenticati, determinanti nella condotta e nello stile di vita, hanno come esempio per i giovani lo stoicismo alle soglie del terzo millennio. 

 

Un momento della conferenza (Foto: Simona C. Farcas)

Chiude oggi l’incontro aperto al pubblico al Circolo Letterario Ritter di Milano, che ha avuto come protagonista il Conte prof. Fernando Crociani Baglioni, Presidente del Centro Studi Storici Politici Patria e Libertà. Affrontando l’argomento con notevole capacità di analisi e sintesi, l’oratore e’ riuscito ad illustrare gli argomenti in tema di cambiamento e tradizione. Virtù accentuate dall’ottima scelta come moderatore del giornalista prof. Francesco Cappuccio del circolo Letterario Ritter. La provocazione non e’ casuale. Pungolo ironico verso quel clima culturale, retrogrado e ideologicamente fuorviante che caratterizza tutt’ora l’universo della vecchia sinistra. Il prof. Crociani Baglioni, nell’esposizione dettagliata delle problematiche inerenti ad una conformità di idee ed intenti in tal senso, ha espresso la propria totale fiducia nel comune impegno contro ogni sorta di scontro politico d’antan. Crociani Baglioni e’ più volte intervenuto a sollecitare con fermezza la cultura come stile di vita del proprio tempo per i giovani, scevra da ogni forma di dietrologia allarmante. Una concettualità che con far fronte alle nuove e alle vecchie generazioni: interfaccia meta-fisico, meta-storico, identitario e funzionale all’operosità degli uomini della Tradizione sempre più orientati all’unico bipolarismo politico-istituzionale. Fra una brioches al gelato e un bicchiere di sangria nel salone affollato e ricolmo di migliaia di volumi, non e’ certo venuta a mancare la fluidità del dialogo, favorita dall’ottima intesa tra relatore, moderatore e lo scelto pubblico. Spaziando dalle argomentazioni di carattere nazionale ed internazionale, accentuando il rapporto con le vecchie aristocrazie e dinastie islamiche in merito all’attuale situazione del mondo arabo, rammentandone l’importanza, il nostro antico essere mediterranei, europei, dal forte richiamo organizzativo e di identità. Sia Crociani Baglioni, sia Cappuccio, hanno messo in risalto l’unicità del concetto aristocratico evoliano, attribuendone tutte quelle peculiarità dello stato, passate e presenti, fondanti della democrazia organica. Coscienza dell’unità d’Italia nel suo 150esimo anniversario; disquisendo sulla correlazione tra le diversificate monarchie preunitarie, tra cui quelle estranee allo sforzo congiunto per costruire l’Italia Unita. Valore dell’aristocrazia per eccellenza, accentuato dall’eroismo, a cavallo delle due guerre mondiali, esempio di immensa prova epica di appartenenza italica.

Francesco Cappuccio Fernando Crociani Baglioni e Luciano Garibaldi (Foto: Simona C. Farcas)

Francesco Cappuccio Fernando Crociani Baglioni e Luciano Garibaldi (Foto: Simona C. Farcas)

Molteplici gli interventi di personalità di spicco del mondo accademico, della società civile, politico e giovanile. Testimonianza di valori mai sopiti, capaci di indurre sconcerto all’interno delle multiformi realtà di “sinistra memoria.” Il maggior elemento identificativo viene dalla rivolta giovanile di Plaza del Sol a Madrid e di sessanta città spagnole contro il governo Zapatero; continuata in Grecia e nel mondo arabo contro le dittature sedicenti progressiste e socialiste. Infine, e’ stato osservato un minuto di silenzio in ricordo e alla memoria dell’Arciduca Otto von Habsburg, figlio dell’ultimo Imperatore d’Austria – Ungheria Beato Carlo I.

 La serata culturale si concludeva con una agape fraterna.

Foto: Simona C. Farcas

Foto: Simona C. Farcas

Erano presenti: Dott. FRANCESCO FILIPPO MAROTTA (Dirigente del Movimento Destrafuturo e del Comitato Destra per Milano, collaboratore della Rivista e del Centro Studi Polaris), il Barone Cav. Dott. ROBERTO JONGHI LAVARINI Von Urnavas (Presidente del Comitato Destra per Milano, Vice presidente del Centro Studi Storici e Politici internazionali Patria e Libertà, Dirigente del Movimento Destrafuturo), Nob. Cav. Dott. DIEGO ZOIA dei Puschina (Presidente della Fondazione Cajetanus, Presidente del Circolo del Regno Lombardo – Veneto, Capogruppo della Lega Nord nel Comune di Inveruno, Avvocato del Tribunale Ecclesiastico Regionale Lombardo), Prof. Dott. FRANCESCO CAPPUCCIO (giornalista e insegnante, Presidente del centro letterario Ritter), Conte Cav. Gran Croce Prof. Dott. FERNANDO CROCIANI BAGLIONI (Presidente del Centro Studi Storici e Politici Internazionali Patria e Libertà, Presidente del Centro Studi Sugli Ordini Cavallerereschi, Presidente del Centro Studi Pio IX, Membro del Collegio Araldico di Roma e della Società Genealogica Italiana), Contessa Donna ELENA MANZONI di Chiosca e Poggiolo (Preside della Confraternita di San Jacopo di Compostela della Lombardia, sorella del maestro artista Piero Manzoni), ARMANDO SANTORO (Presidente della Unione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana e Dirigente della Associazione Nazionale Arditi d’Italia, già Ardito Volontario nella Legione Autonoma Ettore Muti ), ATTILIO CARELLI (Dirigente politico, storico esponente della destra missina),  Dott. LUCIANO GARIBALDI ( giornalista, storico e scrittore).

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Una risposta a MILANO, I GIOVANI PER IL CAMBIAMENTO NELLA TRADIZIONE

  1. r ha detto:

    Fernando Crociani Baglioni

    Uomo eclettico, sanguigno, voce potente e allo stesso tempo gentile, noto per le tante partecipazioni a iniziative umanitarie, è il conte Fernando Crociani Baglioni, cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, decorato con la Médaille de la Ville de Paris. Sui politici il conte dice subito che «oltre la notte verrà l’aurora. Bisogna essere ottimisti, come per gran parte dei ceti storici di fronte ai cambiamenti di questi ultimi cento anni, pescando nella nostra concezione del mondo e della vita, dell’uomo, della società e della storia, il frutto di una visione cristiana, quindi ottimistica, che non sa subire l’idea di decadenza. Dai ceti storici italiani – continua il conte – noto un forte consenso per il cavaliere Silvio Berlusconi, al berlusconismo come movimento e prassi, all’idea di risanamento che con il piglio dell’imprenditore di grande successo, il cavaliere ha saputo imprimere alla sua avventura politica. Valori storici, borghesi, conservatori certamente, in cui, in senso lato, la destra nazionale ha saputo reidentificarsi. Valori sociali e cristiani nell’affermazione planetaria della libertà di mercato oltre la sconfitta storica del comunismo. Qualità della politica? Scarsa, ma siamo a livello degli altri paesi».
    http://www.iltempo.it/politica/2010/07/19/1181513-politici_sono_veri_decadenti.shtml

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