Otto von Habsburg, grande europeista antesignano dell’Europa cristiana


Foto tratta dal Bulletin européen, Anno 59, Edizione italiana, Settembre 2008, n. 700 (Fonte: www.fondazionedragan.org)

Otto von Habsburg alla seduta inaugurale della sessione dell’11 novembre 1975, dedicata a Coudenhove-Kalergi, del ciclo di conferenze del 1975-76. Foto tratta dal Bulletin européen, Anno 59, Settembre 2008, n. 700 (Fonte: http://www.fondazionedragan.org)

Paladino dell’Europa cristiana confederata, antesignano europeista, erede dell’oecumene imperiale, figlio dell’ultimo imperatore Beato Carlo I, presidente onorario del Parlamento Europeo, capo di Paneuropa, la Fondazione fautrice della riaffermazione dell’identità cristiana del continente.

Apprezzato e rispettato con deferenza da tutti, nella Germania che lo elesse al Parlamento europeo, come nell’Austria che gli restituì ogni prerogativa storica, nell’Ungheria e negli altri paesi mitteleuropei, balcanici e carpatico-danubiani, che in lui videro ed ammirarono la continuità e l’identità di un continente che, voltando le spalle ai suoi valori tradizionali, scateno’ gli orrori delle due guerre mondiali e dei totalitarismi; e che forse – dinanzi ai disastri del nichilismo e materialismo – deve ancora fare i conti con sé stesso e col secolo XX rivolgendo lo sguardo all’avvenire per una nuova grandezza di pace, progresso e libertà.

(EUROITALIA – VIENNA, 17 luglio 2011. Simona C. Farcas)

Si sono svolti ieri a Vienna i funerali imperiali del secolo. L’Arciduca Otto d’Asburgo, figlio dell’ultimo imperatore di Austria e Ungheria Beato Carlo I, morto il 4 luglio scorso all’età di 98 anni nella sua casa a Poecking in Baviera, e’ stato sepolto nella Cappella viennese dei Cappuccini, dopo le esequie solenni che l’Austria, la Mitteleuropa e le teste coronate d’Europa gli hanno attribuito. Nella solennità del cerimoniale secolare del Sacro Romano Impero. Con gli onori militari delle forze armate austriache, col governo della Repubblica e la Scorta d’Onore dei fedelissimi Schützen tirolesi con vessilli e fanfare.

Il corpo riposa nella Cripta dei Cappuccini accanto a quello di suo padre Beato Carlo I, di sua madre Zita di Borbone-Parma “l’italiana”, dell’imperatore Francesco Giuseppe I, mentre il cuore – secondo una antichissima tradizione – sarà posto in un altro luogo, nel convento di Pannonhalma in Ungheria.

Ai funerali dell’ex europarlamentare dei cristiano-sociali bavaresi, presidente onorario del Parlamento europeo, partecipavano rappresentanti del governo austriaco e dell’aristocrazia europea, inclusi i sovrani di Svezia, Lussemburgo e Liechtenstein, e i reali di Spagna, Regno UnitoRomania, Bulgaria, Belgio; il Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta etc. Nonché numerosi Capi di Stato e politici europei: il presidente austriaco Heinz Fischer, il georgiano Mikheil Saakashvili (di cui l’arciduchessa Gabriela von Habsburg e’ ambasciatore a Berlino), il Premier croato, ceco, macedone, e il Presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek. Cardinali, in rappresentanza di Sua Santità,  Arcivescovi e Nunzi Apostolici, con i primari Ordini Cavallereschi imperiali e della Chiesa Cattolica Romana (Toson d’Oro, S. Sepolcro etc.).

Dall’Italia, numerose le concomitanti celebrazioni di Requiem, e presenti per la Fondazione Cajetanus e Paneuropa-Italia l’avvocato Diego Zoia (nella foto, a destra);  per l’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX il conte Fernando Crociani Baglioni.

A celebrare il pontificale di requiem, nella cattedrale di Santo Stefano, l’Arcivescovo di Vienna Cardinale Christoph Schönborn .

Vienna, 17 luglio 2011

(Simona C. Farcas)

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6 risposte a Otto von Habsburg, grande europeista antesignano dell’Europa cristiana

  1. €uroitalia ha detto:

    molte agenzie di stampa internazionali riprendono l’evento, destando l’attenzione mondiale ed una riflessione sulla storia europea dell’ultimo secolo, incarnata, sofferta, testimoniata dalla grandezza, dall’eroismo e per noi credenti, dalla santità di Casa d’Asburgo-Lorena, imperatori d’Austria e re apostolici d’Ungheria.

  2. €uroitalia ha detto:

    alcune agenzie appellano l’Arciduca Otto, capo di Casa d’Austria, quale “ultimo Asburgo” oppure “ultimo erede dell’impero…”. Invece, il Dr. Otto von Habsburg lascia 8 figli ed uno stuolo sterminato di nipoti e pronipoti… Famiglia imperiale, fedelmente cattolica, i cui destini avvenire sono consegnati alle sorti dell’Europa Cristiana, alla redenzione spirituale del Vecchio Continente.

  3. €uroitalia ha detto:

    Le Radici Cristiane dell’Europa devono essere ri-affermare nel trattato costituzionale d’Europa (gia rigettato da Francia ed Olanda), per consegnare alle future generazioni il retaggio della nostra storia più alta e nobile.

  4. €uroitalia ha detto:

    La gloria della saggezza: Otto di Asburgo compie 80 anni

    Fai clic per accedere a 11_1992_be_it_novembre.pdf

    (vedi anche Bulletin européen, Anno XLII, Roma, novembre 1992, n. 11 – 512)

  5. €uroitalia ha detto:

    MERCOLEDÌ 20 LUGLIO 2011

    Austria batte Italietta: brevi riflessioni fra Otto d’Asburgo e Umberto II
    Ebbene sì, lo confesso: sono un austriacante.

    Mi si chiami pure così, mi fa solo piacere. E da bravo austriacante monarchico, sabato ero presente ai Funerali di Otto d’Asburgo, che mi ostino a ritenere (almeno moralmente e de jure) il mio Imperatore e Re.

    Ma non voglio qui tessere le lodi di un grande Europeo, quale Egli fu; solo, voglio esternare un pensiero che mi ha ulteriormente rattristato, mentre con la Bandiera del Lombardo Veneto sfilavo in processione nella Hofburg.

    Avevo quattordici anni quando, il 18 Marzo 1984, moriva esiliato l’ultimo Re d’Italia, Umberto II di Savoia: la Repubblica non battè ciglio, come se nulla fosse accaduto.

    In Austria, sabato, nel Duomo di Santo Stefano c’erano proprio tutti: le massime Autorità Civili e Militari, per salutarlo con tanto di onori, e un mare di gente che assisteva composta al corteo; e Otto ora riposa nella Cripta dei Cappuccini coi Suoi Pari e i Suoi Antenati. Tutto ciò senza che mai abbia effettivamente regnato.

    Invece, Umberto II, che Re e capo di Stato lo fu per davvero, è ancora esiliato, anche da morto (forse, involontario emulo di Carlo Felice, che si fece portare ad Altacomba per punire i torinesi per i moti del ’21); e la Repubblica Italiana è così florida e fiorente che si vede costretta a mendicare, mediante inserzioni a mezzo stampa – pardon! a cercare sponsorizzazioni private per terminare i “festeggiamenti” del centocinquantenario della cosiddetta unità nazionale.

    Austria batte Italietta 150 a zero.
    Pubblicato da Diego Zoia > http://www.diegozoia.eu/

  6. Pingback: Pontificale di Requiem per l’Arciduca Otto von Habsburg-Lothringen. Rassega stampa online | Istituto di Studi Storici Beato Pio IX

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