Europee 2014, LAZIO UMBRIA MARCHE TOSCANA: ecco perché votare Marco Scurria (FdI-AN)


Un programma necessario necessario al nostro Paese: tutela del Made in Italy, beneficiare dei fondi europei e regolamentare l’immigrazione clandestina.

Marco Scurria

di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Roma, 16 maggio 2014 – Marco Scurria al Parlamento europeo: “Non voglio rappresentare me stesso. Da più di 20 anni ormai, opero fianco a fianco con centinaia di uomini e donne, ragazzi e ragazze che con passione vogliono rilanciare la nostra Italia.” 

I punti del programma di Marco Scurria alle europee sono molto concreti: “il primo è la revisione del Fiscal Compact, il trattato che impone all’Italia nei prossimi vent’anni di fare una finanziaria da 50 miliardi di euro; ciò significa che, essendo le finanziarie normali di massimo 13 miliardi di euro, saranno manovre da lacrime e sangue: di tagli dei servizi, di nuove tasse, di nuovi provvedimenti per le imprese e per le famiglie. Il secondo punto è la tutela del Made in Italy. Poiché siamo sottoposti, come Europa e come Italia, ad un’autentica invasione attraverso una concorrenza sleale dei prodotti provenienti dalla Cina o dall’India, dove i controlli non vengono effettuati, ciò mette in ginocchio le nostre imprese; il modo di fabbricare in Cina non è sottoposto alle stesse norme che abbiamo in Italia, come la sicurezza sul lavoro, la tutela ambientale, le tutele sindacali. Sono tutte cose giustissime che però hanno un costo per i contribuenti. Il terzo punto è la revisione del Trattato di Dublino sull’immigrazione. Il Trattato di Dublino prevede la richiesta e la concessione di asilo politico nel Paese in cui si arriva. Dato che è più difficile per gli immigrati sbarcare sulle coste della Germania, è  evidente che arrivino soprattutto in Italia. Ad oggi, i Paesi mediterranei sono quelli che devono sostenere i maggiori flussi migratori, senza alcun supporto da parte dell’Unione europea. Noi chiediamo che l’UE attui un meccanismo di solidarietà e che quindi ognuno abbia la possibilità di occuparsi di un numero di richiedenti asilo, perché l’Italia da sola non può organizzarsi, come stiamo vedendo in questi giorni.

Infine, beneficiare dei fondi europei che continuano a non essere utilizzati dall’Italia, quando noi abbiamo assolutamente bisogno di risorse. Ci sono ancora circa 20 miliardi della vecchia programmazione del 2013 che possono essere spesi entro il 2015, ma che se non utilizzati tornano a Bruxelles. Ecco perché abbiamo bisogno in Italia di costruire un centro che si occupi di fare rete, creare opportunità e informazione per spendere al meglio i fondi europei”, conclude l’eurocandidato Marco Scurria

Programma Fratelli d’ItaliaM_S

Alla passione politica, Marco Scurria ha sempre affiancato un forte impegno nel sociale; a contatto con i giovani, gli anziani e le persone diversamente abili, ai quali vuole restituire loro speranza e dignità. Nel 2001 è stato eletto Presidente Nazionale di un’Associazione di volontariato. “La prevenzione del disagio giovanile, la realizzazione di progetti contro l’uso di sostanze stupefacenti divengono azioni quotidiane a cui dedico tutta la mia passione.” Nel 2005 è diventato membro della Consulta degli Esperti delle Tossicodipendenze della Presidenza del Consiglio. “Ho sempre nel cuore le esperienze svolte per i bambini malati di Aids in Romania, per i piccoli di Bahia Blanca in Argentina, lo sforzo profuso per la costruzione di un ospedale in Darfur e l’emozione per i primi passi mossi in Israele e nel Sahara Occidentale per la realizzazione di un dialogo euro mediterraneo.”

Nel 2009 è stato eletto al Parlamento europeo con 118.861 preferenze. Membro della Commissione Cultura e Istruzione e della Commissione Libe (Libertà, Giustizia e Affari interni), della delegazione Iran e dell’Assemblea Parlamentare per l’Unione per il Mediterraneo. Nel 2013 è tra i fondatori di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale di cui diventa componente dell’Esecutivo Nazionale.

Scurria fronteScurria retro

Programma Fratelli d’Italia

LE ATTIVITÀ DI MARCO SCURRIA

 La consapevolezza della ricchezza del nostro Paese  che tutto il mondo ci invidia, è stata la base il suo impegno nella Commissione Cultura dove ha supportato la realizzazione di nuovi programmi sull’Istruzione, come la Gioventù e lo Sport (Erasmus +), su Cultura e Media (Europa Creativa) ottenendo l’incremento dei fondi previsti per tali obiettivi.
Nel 2011 lo abbiamo visto promotore dell’Anno Europeo del Volontariato. Nel 2012  fu approvata la sua risoluzione sul Volontariato transfrontaliero, con la quale è stato creato il passaporto europeo delle competenze. “In questo modo saranno riconosciute nel curriculum le esperienze acquisite sul campo, al fine di aumentare le possibilità di accesso al mondo del lavoro.” Nel 2013 l’eurodeputato Scurria ha redatto il Regolamento “Capitali Europee della Cultura” finalizzato allo sviluppo di un’identità culturale comune che, nel 2019, vedrà protagonista l’Italia. All’interno della commissione Libe ha difeso l’Italia in tema di immigrazione clandestina;

 
è stato relatore del Regolamento Eurosur, il nuovo sistema europeo di sorveglianza, che consentirà una gestione controllata e condivisa degli ingressi alle frontiere.
In un periodo in cui la disoccupazione è ai massimi storici, Marco Scurria ha sostenuto la “youth guarantee”, provvedimento nato per far aiutare i giovani a trovare lavoro entro un periodo di 4 mesi dall’uscita dal percorso di studi o dall’inizio della disoccupazione.Scurria2014

Per la tutela delle politiche in favore delle Piccole e Medie Imprese italiane, ha contribuito all’approvazione della Direttiva che obbliga le pubbliche amministrazioni ad effettuare i pagamenti entro 60 giorni. Grande il suo contributo al fine di rendere certa e chiara la provenienza dei prodotti nel settore agroalimentare. “In questo modo, ad esempio, non sarà più possibile definire Made in Italy un olio prodotto in Italia con olive provenienti da altri paesi. Inoltre, dal 2015 non saranno più consentite denominazioni di beni che siano ingannevoli per il consumatore.” MS

Infine, la battaglia sulla proprietà dell’Euro. La BCE stampa gli Euro, che vengono prestati agli Stati attraverso le banche nazionali dietro emissione di titoli di debito. Ciò significa che al momento dell’immissione di nuovi euro nel mercato, aumenta per gli Stati nazionali il debito pubblico. “Alle mie interrogazioni rivolte alla Commissione europea e a Draghi su quale norma attribuisca la proprietà dell’Euro alla BCE ho ricevuto solo risposte evasive a conferma della truffa a danno dei cittadini.”

Vedi il sito http://www.marcoscurria.eu/

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