PIO TRANSITO DELL’INFANTE DON CARLOS DI BORBONE, DUCA DI CALABRIA


Il mesto ricordo del suo antico Segretario per l’Italia.

Su Alteza Real Don Carlos de Borbón-Dos Sicilias y Borbon-Parma, Infante de España, Duque de Calabria, Conde de Caserta, Jefe de la Real Casa de las Dos Sicilias, Gran Maestre de la Sagrada y Militar Orden Constantiniana de San Jorge y de la Inclita de San Jenaro, Presidente del Real Consejo de las Ordenes Militares de España, D.E.P.
S. E. il Conte Don Fernando Crociani Baglioni Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, già Segretario per l’Italia e Membro Consigliere della Real Deputazione, Capo del Cerimoniale, esprime il cordoglio proprio e della sua famiglia per il pio transito del nostro augusto Gran Maestro.  
Don-Carlos-Conde_Crociani-Baglioni
S.A.R. Don Carlos de Borbon-Dos Sicilias y Borbon Parma, Infante de España, Duque de Calabria e S.E. il Conte Don Fernando Crociani Baglioni. Basilica Costantiniana di Santa Croce a via Flaminia, in occasione delle celebrazioni di San Giorgio dell’Ordine Costantiniano. (Foto: Archivio Crociani Baglioni)


“L’amato Infante Don Carlos, cui riservai con indefettibile fedeltà i miei servigi, per il rilancio della Sacra Milizia in Italia. Tanto in anni difficili per la causa della Casa di Borbone-Due Sicilie in Italia quanto per quella personale dello stesso  Infante Gran Maestro.
Quale antico Segretario ricordo ai Cavalieri e alle Dame i grandi sacrifici sofferti per restituire all’Ordine la sua Cappella storica nella Basilica di Santa Croce a via Flaminia a nuova vita e zelo religioso. Così come testimoniato dalle lapidi ivi apposte nel 1994. E come testimoniato dalla copiosa documentazione affidata alla memoria storica e al commosso ricordo della visita pastorale di San Giovanni Paolo II alla Basilica Costantiniana di Santa Croce del gennaio 1996, con qualificata presenza di centinaia di dignitari, dame e cavalieri costantiniani guidati dal loro Gran Maestro e dalle autorità diplomatiche spagnole; con notevole presenza del Corpo Diplomatico accreditato a Roma e presso la Santa Sede. Con la mia guida del Cerimoniale.
Da tanto fervore derivarono all’Ordine i migliori e alti successi pubblici in Italia. Il parere (informe) del Consiglio di Stato del Regno di Spagna, due interrogazioni parlamentari, l’interpellanza del senatore a vita Cossiga, un mio libro diffuso in migliaia di copie (1995*), l’ammissione nella Sacra Milizia di oltre un migliaio di cavalieri con numerosi em.mi cardinali di Santa Romana Chiesa, di ecc.mi ambasciatori d’Italia, alte autorità militari, civili, ecclesiastiche ed uno stuolo dii governanti. Tanto fervore di azione e di opere, di apostolato, di beneficenza e di promozione culturale, condussero al modus vivendi conseguito con la concessione delle autorizzazioni all’uso dei gradi dell’Ordine (2005) per decreto del Ministro degli Affari Esteri e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri; e alla pacificazione all’interno dei vari rami della Real Casa; stante peraltro l’esclusiva successione ereditaria mascolina della linea primogenita incarnata dallo stesso Infante e dalla sua discendenza.
Per i servigi resi alla causa di Don Carlos rendo devoto omaggio alla sua indimenticabile figura di Principe cristiano, a sua volta devotissimo della Santa Chiesa Cattolica Romana. Devozione che l’Infante confermò nelle udienze concesse a S.A.R. e all’Augusta Famiglia dai Pontefici Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
Elevo le preghiere per il suo pio transito dinanzi all’Onnipotente ed assicuro la mia indefettibile fedeltà a Sua Altezza Reale il Principe Don Pedro, nuovo nostro augusto Gran Maestro.
Assicuro per l’anima di Don Carlos passato alla luce svelata di Dio, i suffragi che meritò nella sua vita di servizio alla causa di N.S. Gesù Cristo, della Santa Chiesa e del Romano Pontefice.”
Fernando Crociani Baglioni
Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Roma, 5 ottobre 2015
*ENZO DELLE PASTENE – FERNANDO CROCIANI, Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Gran Magistero, Real Deputazione, Commissione per l’Italia, Collari, Bali, Cavalieri e Dame di Gran Croce, Statuti, Documenti; Roma, Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, 1995, in 8, pp. 90. S.p.

4 risposte a “PIO TRANSITO DELL’INFANTE DON CARLOS DI BORBONE, DUCA DI CALABRIA”

  1. […] Ad un mese dal trapasso di S.A.R. l’Infante Don Carlos, inumato all’Escorial dei Re Cattolici  . Sono felice, e nel lutto cristianamente consolato, e per chi mi conosce, onorato del fatto che il Cardinale Patrono Emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta S.Em. Paolo Sardi, sia venuto a celebrare il Pontificale di Trigesimo per l’anima eletta di S.A.R. l’Infante di Spagna Duca di Calabria Don Carlos di Borbone Due Sicilie e Borbone Parma, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, nostro XI Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Sede naturale della solenne Celebrazione Eucaristica è stata la Cappella storica di San Giorgio dell’Ordine Costantiniano nella Basilica di Santa Croce al Flaminio, che con la Presidenza italiana di S.E. il Conte delle Pàstene (alla destra del Cardinale in foto) ed il mio Segretariato, nel 1992 fu riaperta a nuova vita e zelo religioso. S.A.R. il Duca di Calabria nel 1993 fu presente al Pontificale di San Giorgio . Nel 1994 nella ricorrenza del Santo Patrono della Sacra Milizia, 23 aprile, Don Carlos, nominato da S.M. il Re, Infante di Spagna, fu nuovamente presente, e l’evento fu ricordato con lo scoprimento di una lapide commemorativa di lato all’altare della Cappella. La sede spirituale dell’Ordine fu aperta nel 1913, inaugurandosi la Basilica di Santa Croce a Ponte Milvio, dal suo bisavo S.A.R. il Conte di Caserta Don Alfonso di Borbone VIII Gran Maestro. Il Papa San Pio X volle edificare tale chiesa, commemorando la battaglia di Ponte Milvio del 313, celebrandosi il XVI centenario dell’avvento del Cristianesimo nell’Impero. La reliquia della Santa Croce fu posta sull’altare maggiore. Nel 50° della fondazione il Beato Papa Paolo VI elevò la chiesa a Basilica Romana Minore. E le assegnò il Labaro Costantiniano ad essa destinato e donato da S.M.I. il  Kaiser di Germania Guglielmo II al Romano Pontefice Pio X poi proclamato Santo, ma per gli eventi delle due guerre mondiali rimasto custodito per mezzo secolo in Vaticano. REQUIEM AETERNAM DONA EO DOMINE. OREMUS PRO NOSTRO MAGNO MAGISTRO CAROLO .    Conte Don Fernando Crociani Baglioni cavaliere di gran croce di giustizia del S.M.O. Costantiniano di S. Giorgio, già Segretario per l’Italia, Membro-Consigliere della Real Deputazione e Capo del Cerimoniale PIO TRANSITO DELL’INFANTE DON CARLOS DI BORBONE, DUCA DI CALABRIA. Il mesto ricordo del suo antico… […]

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