ALFEDENA, LO STORICO CROCIANI BAGLIONI SU STEMMA E GONFALONE MUNICIPALE


Una nota diffusa

Arme Comune di Alfedena

dal suo profilo fb fu ripresa dal giornale abruzzese IL CENTRO, il 1° novembre 2016. 

“Lo scudo araldico di Alfedena (Aq), con uso del gonfalone municipale in cui campeggia –   dichiara Fernando Crociani Baglioni  – non è assolutamente  ‘da rifare’ , ma da approvare, su richiesta del Comune, con Decreto del Presidente della Repubblica. E’ ovvio che si andrebbe a chiedere la concessione dell’arme di uso storico, tradizionale, almeno dal XVI secolo.

Il bene monumentale, residuo delle mura della Alfedena medievale (sulle quali – con arco di accesso al centro storico – ignoro come, dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, vi si costruirono abitazioni private), è ovviamente pubblico. Reca, scolpito in bassorilievo su pietra locale idonea all’ornato, lo stemma cittadino, detto in Araldica “in cartiglio”, cioè a forma di pergamena; con sovrastante in latino la data dell’apertura dell’arco stesso ed erezione o restauro delle mura cittadine (giorno 5 del mese di giugno del 1559). Fu quella l’epoca di costruzione anche del borgo (sottostante il castello), intitolato alla città di Veroli “alleata e confederata” di Alfedena. Foto: Simona Cecilia Farcas


Il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni  è storico, araldista e genealogista. 

Riportiamo l’articolo de Il Centro:
“Sono irregolari lo stemma e il gonfalone del Comune di Alfedena. A sostenerlo è Fernando Crociani Baglioni, noto saggista e storiografo nonché autorevole nome nel campo della storia che ha invitato…
01 novembre 2016
Sono irregolari lo stemma e il gonfalone del Comune di Alfedena. A sostenerlo è Fernando Crociani Baglioni, noto saggista e storiografo nonché autorevole nome nel campo della storia che ha invitato il sindaco del piccolo centro montano a chiedere il decreto presidenziale di concessione dello stemma araldico con corona turrita di municipio e gonfalone del Comune di Alfedena.
«Alfedena usa l’arme cinquecentesca in basso rilievo, scolpita su chiave di volta sull’arco di ingresso alle antiche mura medievali, che immette alla piazza Sannitica», spiega Crociani Baglioni. «Ma mai ottenne nella sua storia, pre o post unitaria, nel Regno d’Italia o in questi 70 anni di Repubblica, un decreto reale o presidenziale di riconoscimento e concessione dello stemma, riportato anche sul monumento ai Caduti in piazza Umberto I, con corona turrita di Municipio, e del gonfalone che lo riproducesse. Ritengo necessaria la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei ministri da parte del Comune di Alfedena». Lo stemma e il gonfalone degli enti locali sono soggetti a una precisa legislazione e tutela legale con un decreto emanato nel 2011. (m.lav.)”
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