PIO XII SERVO DI DIO, E LA SUA GUARDIA PALATINA D’ONORE


Cav. Mario Moscatelli, Guardia Palatina d'Onore di Sua Santità

Cav. Mario Moscatelli, Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità

Il cav. Mario Moscatelli, romano da generazioni, ma  originario di Fara Sabina, del ceppo nobile umbro che godette nobiltà in Todi, Città della Pieve e Norcia fin dal XIV sec., servì i romani pontefici Benedetto XIV, Pio XI, Pio XII e Giovanni XXIII, militando nella Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità, il Corpo Armato Pontificio volontario, fondato da Pio IX nel 1850, che riuniva il fior fiore del laicato cattolico romano, borghesia e piccola nobiltà dell’antico Stato Pontificio, assicurando ordine, onore e protezione alla sacra persona del Santo Padre e ai sacri palazzi apostolici.  Durante tanto fedele militanza fu colto dalle vicissitudini proprie di Roma Città Aperta. Con l’occupazione germanica della Capitale, i bombardamenti aerei americani, che colpirono anche la stazione ferroviaria vaticana, nonostante quella dichiarazione che avrebbe dovuto garantire immunità alla Caput Mundi e la neutralità della Sede Apostolica, ma che fu regolarmente violata assegnando a Roma lutti, stragi e distruzioni. La Santa Sede e lo stesso Sommo Pontefice furono esposti a minacce e violazioni della neutralità. L’occupante tedesco non esitò nella forsennata razzia e caccia agli israeliti, scatenatasi dal 16 ottobre 1943, a violarne la neutralità. Le SS nazionalsocialiste penetrarono nella Basilica di S. Paolo fuori le Mura ed annesso Monastero benedettino. Ma provvidenzialmente quanto provvidamente, le guardie palatine d’onore in servizio ed i monaci benedettini, salvarono le centinaia di ebrei romani nascosti nei sottotetti della Basilica e del Monastero.   Per dar tempo al salvataggio le guardie palatine d’onore in servizio caricarono i fucili ’91 innestando le baionette. Le SS desistettero dalla illegale perquisizione e dall’inevitabile scontro a fuoco e si ritirarono. La protesta del Papa verso la violenza e la violazione della neutralità e del diritto internazionale fu tale da ammonire l’ambasciatore germanico, il Col. Kappler e le sue truppe da simili imprese aggressive ai danni della Chiesa, del Vaticano e delle sue aree extraterritoriali.

Il Corpo restò accasermato nel Quartiere del Triangolo e Cortile di S. Damaso, dove fu schierata sotto i portici una mitragliatrice, e nel Museum Petrianum contiguo al Braccio di Carlo Magno, con i suoi 600 uomini armati, che salirono nei mesi successivi a 2000, comprendendo almeno 1400 ausiliari. Tra questi ricordiamo il giovane dott. Giulio Andreotti (assistente in Vaticano nell’Archivio Segreto del prof. Alcide De Gasperi). Ciò fino alla liberazione di Roma del 4 giugno 1944, che i cattolici chiamarono sua salvezza… Con lo sbandamento del Regio Esercito successivo all’ 8-10 settembre 1943, e l’occupazione tedesca di Roma, gli ausiliari affluiti in Vaticano triplicando la forza della Guardia Palatina, portarono con sé  armi individuali e munizioni,  temendo fino all’ultimo l’incursione dell’occupante.

Le guardie, munite di tessera, potevano circolare per Roma immuni da richiamo militare ed altre forme di limitazione della libertà personale, in quanto protetti dai Patti Lateranensi, che prevedevano allora come oggi, l’immunità per i militari dello Stato Città del Vaticano (Guardia Nobile, Guardia Palatina d’Onore, Guardia Svizzera e Gendarmeria Pontificia).

Guardie Palatine d'Onore di Sua Santità al giuramento del 19 maggio 1966

Guardie Palatine d’Onore di Sua Santità al giuramento del 19 maggio 1966, dinanzi al Colonnello Comandante del Corpo conte cav.gr.cr. prof. Francesco Cantuti Castelvetri, Brigadiere Generale della Guardia Nobile  (al centro, il Conte Fernando Crociani Baglioni). Foto: Copyright © Archivio Conti Crociani Baglioni.

Le Guardie Palatine d’Onore in servizio, compresi i suoi ausiliari incorporati e così  salvati …, a guerra finita furono insigniti da Papa Pio XII di una Medaglia Pontificia  di benemerenza per i servizi speciali  del 1943-44.  Dal nastro verde, il colore della speranza cristiana !  Che i miei commilitoni  più anziani  indossavano  sull’uniforme con legittimo orgoglio.

Roma fu salva nonostante i feroci, spietati bombardamenti;  il più grave quello che distrusse la Basilica di S. Lorenzo fuori le Mura ed i quartieri prossimi con oltre 2500 vittime.   Pio XII, appellandosi a tutti i belligeranti invocando la pace,  impetrò  la protezione della Madonna del Divino Amore.

Medaglia Pontificia Benemerenti Militare

Medaglia Pontificia Benemerenti Militare

La fedelissima Guardia Palatina d’Onore era rimasta al suo posto, affrontando ogni pericolo,  per fare scudo di sé al Romano Pontefice ed ai Sacri Palazzi Apostolici, trascurando coi suoi volontari  lavoro, case e famiglie, onde assicurare al  Papa quella difesa, fosse pure simbolica di cui il Papa, Vicario di Cristo, capo della Chiesa Universale, sovrano della pace e della riconciliazione tra le nazioni belligeranti, travolte dall’uragano di una seconda guerra mondiale senza precedenti nella storia umana, aveva in quel frangente assoluto bisogno dinanzi al mondo in fiamme, nel nome del motto secolare del fedele corpo armato pontificio, “Fides constamus avita”.

Il caporale cav. Mario Moscatelli, come molti dei miei commilitoni anziani; per tutti ricordo il caporale gr.uff. prof. avv. Gianluigi Marrone poi Giudice Unico dello Stato Città del Vaticano, S.E. cav.gr.cr. dott. Salvatore Sfrecola poi Viceprocuratore Generale della Corte dei Conti italiana; il  S.Ten. comm. Renzo Giustini, funzionario de “L’Osservatore Romano”; e tra i più anziani del 1943-44, il Capitano gr.uff. avv. Mario Paciotti,  presidente della commissione obolo del Circolo San Pietro;  il Capitano comm. dott. Mario Ferrazzi, mio comandante di Compagnia ed aiutante maggiore; il Tenente Colonnello gr.uff. prof. Rinaldo Orecchia, nostro Comandante dei battaglioni, e lo stesso Colonnello Comandante del Corpo conte cav.gr.cr. prof. Francesco Cantuti Castelvetri, vissero quelle avventurose vicissitudini. Dentro e fuori della Città Leonina. In una Roma atterrita, perseguitata  e affamata. Soccorrendo per quanto possibile la popolazione, raccogliendo in Vaticano e distribuendo pane, medicinali e aiuti. Supportando la Pontificia Opera d’Assistenza, il Circolo San Pietro, la Croce Rossa Italiana e il Corpo Militare dell’Ordine di Malta.

Card-Giovanni-Coppa

S.Em. Card. Giovanni Coppa

Non so per quali difficili canali diplomatici, accogliendo la Santa Sede nei suoi palazzi le rappresentanze diplomatiche di tutto il mondo, pur degli schieramenti contrapposti e in conflitto, il Vaticano riusciva a far arrivare nella sua annona molte tonnellate di farina bianca per distribuire con le suore e i religiosi, le parrocchie e i conventi, il pane ai romani. Come notizie e corrispondenze delle centinaia di migliaia di nostri prigionieri nel mondo.

Rendo omaggio ai miei antichi commilitoni, con un particolare pensiero devoto al nostro Cappellano del Corpo mons. ten. col. Amleto Tondini, Segretario dei Brevi ai Principi, al Vice-Cappellano mons. magg. Carlo Zoli ed al Cappellano mons. capit. Giovanni Coppa, poi Nunzio Apostolico a Praga, attuale Cardinale di Santa Romana Chiesa, giunto alla veneranda età dei 90 anni, in atto Decano dei Canonici Vaticani.

Roma, 7 agosto 2015

Conte Cav.Gr.Cr Prof. Fernando Crociani Baglioni                                                                      antica Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità

Fernando-Crociani-Baglioni

Conte Cav.Gr.Cr Prof. Fernando Crociani Baglioni in uniforme da Cavaliere di Grazia e Devozione del S.M.O. di Malta. Foto Copyright © Archivio Conti Crociani Baglioni

Roma - Città del Vaticano - Guardia Palatina d'Onore di Sua Santità nel saluto militare al SS. Sacramento, ginocchio a terra.

Roma – Città del Vaticano, Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità,  nel saluto militare regolamentare,  alla Consacrazione Eucaristica ed al SS. Sacramento, ginocchio a terra ( Anno Santo del 1950 ).

La Guardia Palatina schierata in piazza San Pietro in occasione del giubileo episcopale di Pio XII e del XXV anniversario delle apparizioni di Fatima. Foto  Copyright © Istituto Luce

13 maggio 1942: La Guardia Palatina schierata in piazza San Pietro in occasione del giubileo episcopale di Pio XII e del XXV anniversario delle apparizioni di Fatima. Foto: fondoluce.archivioluce.com

La Guardia Palatina sfila a piazza San Pietro in occasione della celebrazione del giubileo episcopale di Pio XII e del XXV anniversario delle apparizioni di Fatima. Foto: Luce

13 maggio 1942: La Guardia Palatina sfila a piazza San Pietro in occasione della celebrazione del giubileo episcopale di Pio XII e del XXV anniversario delle apparizioni di Fatima. Foto: fondoluce.archivioluce.com

La Guardia Palatina sfila a piazza San Pietro in occasione della celebrazione del giubileo episcopale di Pio XII e del XXV anniversario delle apparizioni di Fatima.

13 maggio 1942: La Guardia Palatina sfila a piazza San Pietro in occasione della celebrazione del giubileo episcopale di Pio XII e del XXV anniversario delle apparizioni di Fatima. Foto: fondoluce.archivioluce.com

Pio XII, in piedi sulla sedia gestatoria e con il triregno in testa, impartisce la benedizione dalla loggia ornata con un baldacchino; dietro di lui si vedono due flabelli; cardinali si inchinano al papa; sono presenti dei chierici con ceri in mano e dei dignitari della Santa Sede; alla loggia è appeso un grande stendardo Vaticano.

13 maggio 1942: Sua Santità Papa Pio XII impartisce la benedizione “urbi et orbi” dalla loggia di San Pietro in occasione del suo giubileo episcopale e del XXV anniversario delle apparizioni di Fatima. Foto: http://fondoluce.archivioluce.com/

28 dicembre 1939 - Guardia Palatina d'Onore schierata al confine della CITTA' DEL VATICANO (foto: Icharta)

28 dicembre 1939 – Guardia Palatina d’Onore schierata al confine della CITTA’ DEL VATICANO (foto: Icharta)

1929: La festa annuale della Guardia Palatina d'onore di S. Santità. Il giuramento delle reclute e la premiazione. (Foto: Icharta)

1929: La festa annuale della Guardia Palatina d’onore di S. Santità. Il giuramento delle reclute e la premiazione. (Foto: Icharta)

14 luglio 1929: LA FESTA ANNUALE DELLA GUARDIA PALATINA D'ONORE DI SUA SANTITA - IL SALUTO ALLA BANDIERA

14 luglio 1929: LA FESTA ANNUALE DELLA GUARDIA PALATINA D’ONORE DI SUA SANTITA – IL SALUTO ALLA BANDIERA

Questa voce è stata pubblicata in Euroitalia, Storia e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...